Barbie, che Bambola! In mostra al Mudec di Milano

Cari voi,

L’hanno svestita in tantissimi.

L’hanno vestita più di qualche miliardo di bambine.

Oltre 70 stilisti hanno realizzato abiti per lei oltre, da Gucci a Chanel, da Dior a Yves Saint Laurent.

Sono oltre 1 miliardo i vestiti e gli accessori presenti nel suo armadio, così rifornito da far invidia anche alla più sfrenata fashion-blogger-non-compro-niente-tanto-mi-regalano-tutto-e-me-lo-rivendo-su-Depop.

Nessuna ruga, nè cellulite. L’unica a restare davvero perfetta nonostante i suoi 56 anni.

L’unica ad essere di plastica ma senza mai aver provato lifting, botox, siliconi vari.

La più imitata, la più amata, la più collezionata.

La compagna di giochi di migliaia e migliaia di bambine di ogni età.

La sola ed unica protagonista a recitare immaginarie storie in ogni lingua, senza sottotitoli e senza aver mai letto un copione.

Il suo fascino e la sua dinamicità hanno ammaliato e conquistato l’intero emisfero,e perchè no anche lo spazio.

Di certo non si può dire di lei che sia la solita bionda mantenuta: nella sua lunga e camaleontica carriera è stata ballerina, infermiera, hostess di volo poi promossa a pilota, supereroina, cheer-leader, hippie ministro e persino astronauta!

Ha assunto le sembianze di noti volti del cinema e dello spettacolo e a partire dal 1964 ha iniziato un processo di adattamento e cambiamento etnico, assumendo tratti tipici di ogni cultura e nazione. Proprio recentemente è stato reso noto che cambierà forma e alcune bambole avranno più curve, qualche cm in meno e addio al corpo statuario. Diventeranno più umane.

Immagino abbiate capito ormai di chi è questo unico ed inconfondibile profilo. Proprio quello di Barbara Millicent Robert. Non vi dice ancora nulla questo nome?

Non è altro che una delle icone per eccellenza.

Quella mitica di Barbie.

BarbiIMG_6285e, la donna più moderna, super snella, tutto fare viene raccontata per la gioia di tutte le donne e perché no anche uomini, in una mostra a cui il Mudec, il museo delle culture di Milano riserva ben sette sezioni speciali allestite ad hoc solo per lei dal 28 ottobre al 13 marzo.

Al di là delle apparenze Barbie ha saputo abbattere qualsiasi frontiera linguistica, culturale e sociale.

Ed è proprio questo a renderla così unica e così inimitabile. Non a caso la mostra, a cura di Massimiliano Capella in collaborazione con Mattel si intitola: Barbie. The icon.

Proprio perché incarna quell’icona di donna emancipata, felice e spensierata, un po’ frivola ma capace di reinventarsi ed essere ogni giorno protagonista di nuove storie e nuove avventure.

E’ forse questo il messaggio racchiuso dalla leggenda di Barbie, che non è la semplice “Bambola” dagli occhi blu e dalla chioma bionda Barbie appunto, fissata col rosa shocking, con i pattini e con i camper super equipaggiati.

Una mostra emozionante tutta da scoprire, capace di far rivivere in ogni appassionato quegli attimi di innocente semplicità di un’infanzia trascorsa troppo in fretta.

Ma Barbie si sa, è senza tempo. Barbie è per sempre.

Barbies are a girl bestfriend!

IMG_6326

 

 

The Original,

Ntina

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