CASA MIA COME MASTERCHEF. MIA MADRE E’ JOE BASTIANICH

Cari Voi, 

Da quando è esplosa la mania del cibo, delle food blogger, degli chef stellati e dell’impiattamento originale, in casa mia non si mangia più come una volta.

Vorrei davvero farvi vedere, magari faccio una foto, tutti i libri da cucina di mia madre, conservati disordinatamente in soggiorno.

 

La nostra raccolta è molto vasta: si passa dalla trilogia autografata con dedica di Benedetta Parodi, con piatti di facile-media difficoltà, a quelli più complicati e impegnativi da realizzare, tipo torte a 10 strati con ballerine in pasta da zucchero con tanto di tutù e sullo sfondo un arcobaleno di meringhe.

Avesse mai provato a farne anche una di ricetta.

Ok, non è del tutto vero.

Qualche volta ci ha provato a riprodurre uno dei piatti dai sapori a caso suggerito da veri esperti in accostamento colore-odore-sapore.

Ora, magari io non avrò il palato sopraffino e dovrei aprirmi a nuove esperienze senso-culinarie, ma tu che sperimenti nuovi piatti e creazioni in cucina, ma come ti viene in mente nella vita di proporre a delle casalinghe-mamme-donne italiane del pollo ricoperto di granella di mandorle e salsa alla pesca sciroppata?

Magari è anche buono.

Magari preparatelo e poi mi dite.

Magari mi sbaglio e sono una bigotta, ma lascio a voi l’onore di assaggiarlo per primi.

A casa mia sembra di essere a MASTERCHEF.

Mia mamma torna da lavoro e prima che rientriamo tutti noi deve fare il pressure test e prepararci il pranzo per tempo. Il più delle volte riesce a cronometrarsi perfettamente.

Ottime capacità di time management e abilità multitasking nonché di coordinamento e management della cucina.

Poi ci presenta il piatto.

Noi facciamo quella faccia tipo: mmm….ma…cos’è?

Allora lei con lo spirito di una team leader, che neanche la Merkel, ordina: “Mangiate e zitti, non si può mai fare niente di nuovo! Al ristorante l’avreste mangiato!”

Allora noi assaggiamo perplessi e a nostro modo diamo i voti alla Joe Bastianich, alla Cracco e Barbieri.


“Questo polpetta è dura come palina da Golf”. 

“Mamma, togliti il grembiule, sei fuori dalla cucina!”.

“Credo che mamma stia tentando di avvelenarci, non lo mangiare….” 

Purtroppo non ci sono più i sapori e i piatti di una volta, vuoi per la frutta e verdura coltivata in serre, magari poi ci coltivano pure gli animali, vuoi per il poco tempo che abbiamo a disposizione.

Poi basta con i piatti elaborati dai sapori stravaganti che mandano in tilt le papille gustative, che non sono più in grado di distinguere tra dolce o salato, amaro o piccante: “Non ho capito, siamo già arrivati alla torta o è ancora l’antipasto?”

Vi ricordate che buono era tuffare un tozzo di pane croccante nella pentola del sugo della domenica?

Credo la cosa più buona al mondo. 

Mi manca la semplicità di un ragù che sapeva di ragù.

The Original, 

Ntina

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Dave Brick Pinza ha detto:

    Anche a me manca il ragù….. ho provato a farmelo un paio di settimane fa con i pochi ingredienti che avevo in casa…. si buono, ma quello che mangiavo una volta era decisamente migliore……
    E mi manca tanto anche il brasato della mia mamma……. in compenso ho perso 10 chili vivendo da solo…… 🙂

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    1. ParlaNtina ha detto:

      Ahahahah! Beh guardiamo il lato positivo allora!

      Piace a 1 persona

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